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Il Monte nel Novecento


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Finanzas Libros
Desarrollador Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A.
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Il Monte nel Novecento | 1929 - 1995, di PIER FRANCESCO ASSO e SEBASTIANO NEROZZI con schede tematiche di ROBERTO BARZANTI – 24 ORE Cultura, 2014
Attraverso una ricca documentazione interna conservata nell’archivio storico della Banca e un’accurata ricerca storiografica, il volume offre una ricostruzione della storia del Monte dei Paschi di Siena nel Novecento, nei decenni compresi fra due grandi riforme del sistema bancario italiano che incisero profondamente sugli assetti istituzionali e sui profili operativi della Banca. Da Istituto di credito toscano di dimensioni medio-piccole, articolato in quattro sezioni corrispondenti alle attività dell’azienda bancaria, della cassa di risparmio, del credito fondiario e dell’antico Monte Pio, il Monte divenne nel corso del secolo scorso una realtà presente in tutto il territorio nazionale, con estese ramificazioni internazionali, con un ruolo di guida e di indirizzo di una nutrita serie di società partecipate operanti nei mercati del credito, della finanza, del parabancario, dei servizi assicurativi.

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I secoli del Monte | 1472 - 1929, di GIULIANO CATONI con schede tematiche di ROBERTO BARZANTI – 24 ORE Cultura, 2012
Il volume “I secoli del Monte” è la prima parte di un lungo viaggio dedicato alla scoperta di “Vicende e protagonisti del Monte dei Paschi di Siena”. Ne è autore Giuliano Catoni, che con piglio narrativo e sulla scorta di un’imponente documentazione archivistica, segue i non rettilinei svolgimenti che portano dal primo Monte Pio che sorge per volontà del Comune nel 1472 fino alla grande crisi del 1929 adottando il metodo di una storiografia di fatti e persone, che mette in luce gli strettissimi nessi tra l’istituto, la comunità senese, l’area di più consueto riferimento, le iniziative granducali, le riforme statutarie successive al conseguimento dell’unita dell’Italia fino alla crisi e ai mutamenti provocati dall’instaurarsi del regime fascista. “I secoli del Monte” ripercorre e sistema in nuova e piana sintesi le acquisizioni fin qui disponibili e indica vie di approfondimento con una chiara esposizione che si rivolge sia agli specialisti sia a un più largo pubblico, consapevole del valore dell’indagine sul passato. Non per trarne improbabili lezioni o utili ammaestramenti, ma per   ampliare le conoscenze, rivisitare con spirito critico la bibliografia che si è accumulata (a partire dalla monumentale e imprescindibile opera di Narciso Mengozzi) e capire i fondamenti di lunga durata, etici e collettivi, di realtà spesso genericamente ricordate.

Curatore editoriale di entrambi i volumi è Roberto Barzanti, che è anche autore di una serie di schede tematiche, di taglio pubblicistico, su momenti e figure che esemplificano l’incisiva presenza del Monte ben oltre i confini di un’attività puramente bancaria: nella committenza artistica,  nel sostegno all’istruzione e alla ricerca, negli interventi di natura sociale. Tali inserti si propongono pure di arricchire il volume con un corredo iconografico di prima mano, selezionato appositamente, contestuali al discorso sul Monte.  Una storia è fatta di molte storie, e di microstorie che portano in luce condizioni ignorate, tentativi audaci, dure angustie, sollecita solidarietà. Dalla Rocca che fu dei Salimbeni si dipartono fili e s’ascoltano voci che conducono lontano dalle stanze del Palazzo e invitano a collocare il vario atteggiarsi del Monte in un vasto reticolo di progetti e di risultati, che è importante riscoprire nella loro autenticità e nel peso che continuano ad avere nella caratterizzazione di una banca ricca di una storia straordinaria.